
Ci sono tante idee che identificano ed hanno segnato la storia del 5×5, dagli allenamenti dell’iconico Reg Park alle moderne applicazioni di cui a più interessante per me risulta sicuramente il Texas Method.
Perché sceglierne una piuttosto che un’altra?
Ecco questo non sarà l’argomento dell’idea che ho in mente qui poiché sul web trovi mille articoli, video e schede già pronte solo digitando “5×5 workout” ed ho una sezione apposita anche io nell’academy.
La mia idea si basa sullo smembrare questo programma, sfruttarne alcune logiche e farlo diventare altro e far in modo che quest’altro sia utile e profittevole per diverse circostanze.
3 cose saranno i miei focus nel proporti questo programma:
Efficacia
Replicabilità
Modularità
Con “efficacia” intendo esattamente ciò che il termine suggerisce; il programma deve funzionare, deve aver prodotto risultati e deve continuare a produrne sennò ha poco senso analizzare e proporre qualcosa che “forse” funziona in modo astratto ed altamente teorico.
La replicabilità invece è ciò che sto ricercando in modo sempre più maniacale e selettivo nei miei programmi.
Non voglio qualcosa che funzioni in modo eccelso una volta ma non sia riproducibile su altre persone ma voglio un’idea che, con piccole modifiche, possa esser semplicemente adattata ad una moltitudine di atleti che condividono alcune basiche caratteristiche.
La modularità è ciò che contraddistingue per me un programma applicabile, modificabile e che renda dei dati utili ad analizzarne l’andamento ed i risultati.
Se io ho un bellissimo principio di allenamento ma questo non ha delle progressioni insite al suo interno o non ha quelli che io chiamo moduli di lavoro è di scarsa utilità nel lungo periodo!
Con moduli di lavoro intendo delle sezioni in cui il programma risulta divisibile che permettano di capire dove si sta andando in termini di progressioni: ad esempio nel medesimo programma di lavoro tu puoi avere 4 settimane in cui vi è un incremento costante di volume (primo modulo), seguite poi da altre 4 in cui il volume resta invariato ma si lavora sulla densità allenante (secondo modulo).
Ora però bando alle chiacchere perché tu sei qui per un programma e tale programma otterrai quindi eccoti il 5×5 unconventional.
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